Ristrutturare casa oggi conviene più che mai. La normativa attuale prevede importanti agevolazioni fiscali per chi effettua interventi di recupero del patrimonio edilizio su abitazioni o parti comuni di edifici residenziali.
Le detrazioni permettono di recuperare una parte consistente delle spese sostenute, direttamente nella dichiarazione dei redditi.
Possono accedervi tutti i contribuenti soggetti all’Irpef, anche se non residenti in Italia. Oltre ai proprietari, il beneficio spetta a:
Il diritto alla detrazione rimane anche in caso di vendita o successione, secondo regole precise di trasferimento del beneficio.
Sono agevolabili i lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, sia sulle singole abitazioni sia sulle parti comuni condominiali.
Rientrano tra gli interventi ammessi anche quelli per:
L’importo detraibile varia in base all’anno in cui viene sostenuta la spesa:
| Periodo spesa | Abitazione principale | Altri immobili | Limite massimo |
|---|---|---|---|
| Fino al 31/12/2024 | 50% | 50% | 96.000 € |
| 2025–2026 | 50% | 36% | 96.000 € |
| 2027 | 36% | 30% | 96.000 € |
| 2028–2033 | 30% | 30% | 48.000 € |
| Dal 2034 | 36% | 36% | 48.000 € |
Le spese vengono ripartite in 10 rate annuali di pari importo.
Per usufruire della detrazione è necessario pagare le spese tramite bonifico bancario o postale “parlante”, riportando:
La ritenuta d’acconto operata da banche e Poste Italiane è attualmente pari all’11%.
Sui lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria eseguiti su immobili a uso abitativo si applica l’Iva ridotta del 10%.
È prevista la stessa aliquota per interventi di restauro e ristrutturazione edilizia, anche sull’acquisto di beni finiti come sanitari, infissi o caldaie (salvo caldaie alimentate a combustibili fossili, non più agevolabili dal 2025).
Oltre alla detrazione Irpef, la normativa prevede altri vantaggi fiscali, tra cui:
Dal 2025 è in vigore un limite complessivo agli oneri detraibili per i contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro, calcolato in base al reddito e al numero di figli a carico.
Sono escluse da questo tetto le spese sanitarie e gli investimenti in start-up innovative.
Le agevolazioni offrono un risparmio fiscale concreto, ma comportano anche obblighi precisi in termini di documentazione, adempimenti tecnici e tempistiche.
Affidarsi a un tecnico o consulente esperto consente di pianificare correttamente gli interventi, evitare errori formali e usufruire appieno dei benefici previsti dalla normativa.
Vuoi verificare se i tuoi lavori possono rientrare nelle detrazioni edilizie e calcolare il risparmio fiscale?
Contattaci: ti supportiamo in tutte le fasi, dalla verifica dei requisiti al recupero del beneficio in dichiarazione dei redditi.
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